Stop omotransfobia

Stop omotransfobia, contributo Giannini-Fornari per il programma, a sostegno della Comunità LGBTIQA

Bandiera arcobalenoIo e il mio ticket elettorale Andrea Fornari, entrambi antispecisti, abbiamo presentato per la lista civica “Firenze a Sinistra con Tommaso Grassi” delle proposte, tramutabili in azioni di governo, sul tema dei Diritti Civili. Tali proposte hanno trovato sintesi nel programma del candidato Sindaco Tommaso Grassi, e qui le riportiamo nella loro completezza e interezza.

Necessità di fare formazione e di sensibilizzare giovani e adulti sulle discriminazioni basate sul sesso, sull’identità di genere, sull’orientamento sessuale.
Azioni attive di prevenzione e contrasto a omofobia e transfobia che interessino la pubblica amministrazione, gli istituti formativi e la sanità.
Promozione e sviluppo, in ambito pubblico-istituzionale, di un linguaggio di genere orientato a superare logiche discriminatorie e di subordinazione di un genere sull’altro. Creazione di luoghi di accoglienza temporanea per giovani cacciate/i dalle loro famiglie a causa del loro orientamento sessuale, dell’identità di genere e delle differenze nello sviluppo sessuale (“intersex/dsd”). Per quanto riguarda i documenti delle persone transessuali ciò che può fare il Comune (su richiesta dell’interessat*) è sensibilizzare l’ufficio anagrafe spiegando che accanto al nome anagrafico ci può essere scritto “detto/detta nome scelto” e nei segni particolari “in riassegnazione di genere” secondo L. 164/82.  In caso di ricovero presso strutture ospedaliere, il paziente dovrà essere assegnato a un reparto non sulla base dei documenti anagrafici, ma in base alla propria identità di genere. Necessità di monitorare la situazione locale sulla gestione medica delle differenze nello sviluppo sessuale (intersex/dsd). Salvaguardare il diritto all’autodeterminazione delle persone intersex/dsd e fermare gli interventi di chirurgia cosmetica non necessari per la salute dei minori nati con forme di intersessualità. Lotta a ogni forma discriminatoria di genere in relazione alla possibilità di accesso a incarichi e mansioni tradizionalmente deputati al genere maschile e il contrasto al mobbing per motivi di genere e legati all’identità di genere e all’orientamento sessuale.

LGBTIQA è un acronimo utilizzato come termine collettivo per riferirsi a persone Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Intersex, Queer e Asessuali.

Un particolare ringraziamento a Michela Balocchi e Michela Angelini per il loro prezioso contributo e per aver ascoltato le nostre richieste.

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